Se guardando il giardino noti che il prato è spento o ingiallito, non preoccuparti. È assolutamente normale in questa stagione!
Il freddo e l’umidità stanno iniziando a fare danni, anche se non si vedono ancora chiaramente. Se non intervieni adesso, però, a marzo ti ritroverai con chiazze e marciumi da curare.
Ecco 3 passaggi fondamentali per proteggere l’erba subito.
1. Nutrizione Potassica (l’antigelo naturale)
L’errore classico è dare un concime generico che spinge la crescita. In inverno l’erba deve riposare e indurirsi, non crescere. Per questo serve un concime “antistress” ad alto contenuto di potassio, come il Green 8.
Perché funziona? Il potassio agisce un po’ come l’antigelo nel radiatore dell’auto, aumenta la salinità interna della pianta e ispessisce le pareti delle foglie, impedendo che l’acqua nelle cellule congeli e le spacchi. Inoltre, il ferro contenuto nel prodotto aiuta a mantenere il colore e tiene a bada il muschio.
2. Via le foglie
Sembra banale, ma è la causa numero uno dei prati rovinati. Le foglie bagnate soffocano l’erba, tolgono luce e creano l’umidità perfetta per i funghi.
Non aspettare che si asciughino (in inverno non succede mai). Prendi un soffiatore o un rastrello morbido e toglile subito, facendo attenzione a non strappare l’erba se c’è fango.
3. Marciume rosa: come intervenire se il danno è fatto
Se noti delle chiazze di erba morta con una patina rosata o biancastra (Microdochium nivale), inutile usare fungicidi ora: il danno è fatto. L’unica soluzione è meccanica:
– Aspetta che la zona sia asciutta (non toccarla se è umida o spargi le spore).
– Raschia via energicamente il secco.
– A marzo risemina quelle zone: l’erba colpita non risorgerà.
In sintesi
La salute del prato di primavera si decide adesso:
– Nutri con Green 8
– Pulisci dalle foglie
– Raschia il secco se serve
Poca fatica oggi ti risparmia trattamenti costosi in primavera.





