Ci capita spesso, durante i primi sopralluoghi, di trovarci davanti alla stessa scena. I proprietari ci accolgono con un po’ di frustrazione.
Hanno un bel prato, hanno comprato piante bellissime, ci dedicano del tempo nel fine settimana, eppure l’insieme continua a non convincerli.
Il motivo è, quasi sempre, molto semplice.
Mettere insieme delle piante non significa aver progettato un giardino.
Il senso di disordine nasce spesso da scelte fatte d’istinto, magari passeggiando in vivaio e lasciandosi guidare solo da ciò che piace sul momento.
Ma senza un disegno preciso che tenga conto dei volumi, delle proporzioni e della crescita futura, anche le varietà più belle rischiano di creare solo confusione.
1. Il giardino ha bisogno di masse, non di elementi isolati
C’è un errore che fanno quasi tutti, andare al vivaio, innamorarsi di una pianta, portarla a casa e piantarla. Poi prenderne un’altra diversa, e un’altra ancora. Alla fine ti ritrovi con un prato a pois, pieno di macchie di colore che non c’entrano nulla l’una con l’altra.
Prendi ad esempio il progetto Nuvole di fiori. Il nome rende bene l’idea. In quel giardino non abbiamo piantato singoli fiori isolati, ma abbiamo creato grandi gruppi, delle macchie di colore compatte. Abbiamo usato gruppi di piante leggere (come le graminacee e le perenni) che si muovono insieme al vento e danno quella sensazione di morbidezza, senza interruzioni. Invece di avere dieci piante diverse che “litigano” per attirare l’attenzione, abbiamo creato un unico movimento armonioso.
2. Dare una forma al vuoto
Immagina di arredare una casa senza aver ancora costruito le pareti. È quello che succede in molti giardini fai da te, ci sono i fiori, ma manca la struttura che li tiene insieme. Se il giardino ti sembra piatto e dispersivo, spesso è perché mancano linee definite che guidino lo sguardo.
Per capire cosa intendiamo, guarda il progetto Geometrie all’aperto. Qui il senso di equilibrio nasce dal disegno. Non abbiamo lasciato che il verde prendesse il sopravvento in modo casuale. Abbiamo creato bordi netti, camminamenti precisi e forme squadrate che dialogano con la morbidezza dell’erba. Questo è il trucco per avere un giardino che sembra sempre in ordine, anche quando la vegetazione cresce un po’ di più. Se il “contenitore” ha una forma geometrica forte e pulita, il contenuto sembrerà subito più curato ed elegante.
3. Creare stanze verdi
Spesso il disordine è solo mancanza di struttura. L’errore che fanno quasi tutti? Piantare la classica siepe lungo i confini e lasciare il centro completamente vuoto. Il risultato è che il giardino sembra piatto e noioso
Osserva invece il progetto Una stanza senza pareti. Abbiamo usato la vegetazione per creare dei volumi, delle vere e proprie quinte verdi che dividono lo spazio e creano privacy. Le piante servono a creare delle “pareti” naturali che danno senso di protezione. Quando ogni zona ha una sua funzione e i volumi sono bilanciati, la sensazione di caos sparisce.
Passare dal disordine all’armonia
Se hai voglia di trasformare il tuo spazio verde da una semplice collezione di piante a un vero paesaggio da vivere, dai un’occhiata a cosa si può ottenere con la giusta visione. Lasciati ispirare dai nostri progetti completi qui.





